La Cultura del Feedback negli studi medici e odontoiatrici

Il feedback è un elemento essenziale per uno studio medico o odontoiatrico che aspira a raggiungere elevate performance e un’organizzazione efficiente. Sebbene molti professionisti sappiano cosa sia il feedback, solo pochi lo applicano realmente nella quotidianità. Eppure, non è mai troppo tardi per iniziare a integrare questa pratica in modo sistematico e strategico!

Un numero crescente di realtà, incluse aziende e studi professionali, sta implementando momenti dedicati al feedback, spesso su base annuale. Alcuni introducono il concetto di feedback frequente, con 3-4 incontri all’anno, o adottano strumenti digitali che permettono al personale di leggere e dare feedback attraverso profili dedicati.

Nonostante questi progressi, molte organizzazioni, studi medici e odontoiatrici inclusi, continuano a scontrarsi con tre grandi limiti:

  • Il feedback è spesso unidirezionale.
  • È confinato a pochi momenti formali all’anno.
  • Si concentra sul dare feedback, trascurando l’importanza di chiedere e ricevere feedback.

Per rendere il feedback davvero efficace, non deve essere visto come un semplice strumento gestionale, ma come una cultura condivisa. Questo è particolarmente vero per uno studio medico o odontoiatrico, dove l’armonia e la collaborazione tra professionisti sono fondamentali per garantire un servizio di alta qualità ai pazienti.

Una cultura del feedback si integra nel nostro modo di essere e agire, diventando parte dell’identità dello studio e contribuendo al suo successo. Come diceva B.F. Skinner: “Cultura è ciò che resta nella memoria quando si è dimenticato tutto.

Il Feedback nel Proprio Studio: come migliorare performance e collaborazione

Per uno studio orientato al miglioramento continuo, il feedback deve essere un patrimonio di tutti e circolare in ogni direzione, coinvolgendo anche pazienti, fornitori e consulenti. Ogni dato, dal numero di nuove visite al turnover del personale, è un tipo di feedback. Secondo il nostro modello FA SPESA, descritto nel libro “LA CULTURA DEL FEEDBACK”, il feedback deve essere somministrato con efficacia ed eleganza, scegliendo lo stile, i tempi e le modalità giuste.

La “cultura del feedback” implica tre elementi fondamentali:

  1. Feedback a 360 gradi: Deve circolare in tutte le direzioni, non solo dall’alto verso il basso. Include anche feedback dall’esterno all’interno, dal basso all’alto e in modo orizzontale.
  2. Feedback frequente e informale: Deve essere destrutturato e frequente, non ingabbiato in procedure rigide e automatizzate.
  3. Feedback cercato e ricevuto correttamente: Non è solo dare feedback, ma anche saperlo chiedere e ricevere correttamente.

Una cultura del feedback aperta diventa un filtro naturale per selezionare persone disposte a crescere e migliorarsi continuamente.

Per “installare” una cultura del feedback, è necessario coinvolgere tutti e creare un accordo su come chiedere, ricevere e dare feedback. Questo non solo promuove lo sviluppo professionale, ma anche personale di tutto il team. Sebbene richieda tempo ed energia, i benefici per l’organizzazione saranno notevoli e duraturi.

La cultura del feedback rappresenta il perno centrale su cui ruota il processo di crescita di uno studio. Investire in questa cultura non solo migliora le performance, ma crea un ambiente di lavoro più armonioso e produttivo.

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